IL PROGETTO ARTISTICO DEL DAP FESTIVAL 2022

La tematica del Festival si ispira ogni anno non solo alla mostra monumentale a Pietrasanta ma nello sviluppo del progetto artistico si provvede inoltre a creare importanti sinergie con i più rinomati scultori presenti sul territorio. DAP segue e ristabilisce la linea storico culturale che legò Isamu Noguchi a Martha Graham stimolando una ricerca coreutica innovativa dove la danza si ispira alla scultura per ridefinire i propri significati nello spazio scenico ed ampliarne gli orizzonti.

 

Il 2022 porta sulla scena della serata di Gala del 9 Luglio alla Versiliana la realizzazione scenografica della scultura del grande Maestro Scultore KAN YASUDA con le coreografie di Adria Ferrali e la ricerca del movimento coreografico di PeiJu  Chien-Pott.  Tutto questo è possibile grazie al Maestro KAN YASUDA e allo Studio di Scultura di GIORGIO ANGELI che realizzano la scultura intitolata ‘L’ Inconscio’ per il palcoscenico.

(per gentile concessione dell’Iron Rose Festival di Taiwan 
in “ISLAND” con la coreografia di PeiJu Chien-Pott, commissionato dall’Iron Rose Festival di Taiwan)

 MAESTRO DELLA SCULTURA KAN YASUDA

KAN YASUDA nasce a Bibai nell’isola di Hokkaido nel 1945 Nel 1969 riceve il più alto riconoscimento per la sua opera artistica dalla Tokio National University of Fine Arts and Music Viene in Italia, per la prima volta nel 1970 con una borsa di studio messa a disposizione dal Governo Italiano studia e si perfeziona sotto la guida di Pericle Fazzini, presso l Accademia d’ Arte di Roma In seguito allestisce il suo laboratorio in Toscana a Pietrasanta, luogo famoso nel mondo per l’ estrazione del Marmo di migliore qualità Da quel momento si stabilisce nella località toscana in maniera stabile e continua a produrre le sue opere scultoree in marmo e bronzo Il maestro è vincitore di numerosi premi internazionali Lo Studio Giorgio Angeli di Querceta collabora alla realizzazione di tutte le sue sculture in marmo e nel 2022 anche alla preziosa scenografia della VI Edizione del DAP

STUDIO DI SCULTURA GIORGIO ANGELI

«Gratitudine al mondo dei tagliapietre e degli scalpellini per il loro ostinato ricercare, insieme a noi scultori, le statue nei blocchi informi di pietra » Giò Pomodoro.  All’ ombra delle Apuane a un passo dal mare sorge lo storico Studio di Scultura d’ Arte in marmo e pietre di Giorgio Angeli. Apprendista di Erminio Cidorio negli anni 60 apre la sua industria negli anni 70. La struttura vanta una galleria espositiva ed un museo-giardino arricchito da prestigiose opere. Hanno frequentato il suo Studio i grandi scultori dell’ astrattismo e dell’ informale esponenti delle avanguardie storiche del secolo scorso, rappresentanti dell’ arte concettuale e dell’ arte ambientale: Isamu Noguchi, Gonzalo Fonseca, Beverly Pepper, Jorge Piqueras e Robert Courtright e Kan Yasuda. Poi ancora gli italiani Adami, Canuti, Cascella, Carmassi, Ceroli, Finotti, Giò Pomodoro, Nivola, Romeda, Tarabella, Virduzzo, solo per citarne alcuni.

“L’ Inconscio”

Creazione coreografica attorno all’Opera scultorea

del Maestro di Scultura

Kan Yasuda

Il progetto artistico 2022 vede l’incontro di un eminente Artista della scultura internazionale, il Maestro Kan Yasuda, conosciuto in tutto il mondo per la sapienza e bellezza delle sue opere d’ Arte, con la Direttrice Artistica del Danza in Arte a Pietrasanta Adria Ferrali nel ruolo di coreografa e la danzatrice internazionale Peiju Chien-Pott quale interprete e ricercatrice coreografica del movimento.

L’ opera scultorea di Kan Yasuda intitolata “Inconscio” ridefinisce gli spazi scenici e stabilisce i significati interpretativi di questo assolo creato ad hoc per la bellissima danzatrice di Taiwan.

A fianco della nostra vita esiste una realtà parallela in cui si raccolgono tutti i sogni. La danza ricerca attraverso il linguaggio dei segni tutta la purezza e l’essenzialità delle sue forme. La scultura di Kan Yasuda e la danza si collocano nello spazio come presenze sacre.  L’ inconscio è quella parte della nostra psiche, sconosciuta a noi stessi che non raggiunge facilmente il livello della coscienza. Questo aspetto invisibile, fuori dal nostro controllo è molto simile all’acqua e come l’acqua molto potente. Sotto l’impulso di un rituale danzato, la danzatrice si anima del ritmo della terra. La danza dialoga con la scultura ed entra nell’ inconscio di ogni spettatore dove troviamo i ricordi più remoti della nostra infanzia e tutte le emozioni, le passioni nascoste e i desideri non confessati. La vita ci porta a scoprire nuovi orizzonti, ma soprattutto, a varcare quella porta di confine pervasa da forti sentimenti.

La scenografia dell’opera di Kan Yasuda realizzata per il palcoscenico grazie all’intervento dello Studio di Scultura di Giorgio Angeli, è la radice di questo assolo coreografico che vuole confrontarsi con l’idea originaria di una Natura umana e terrena.

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