PIETRO PIGNATELLI

MUSICAL THEATER

In vent’anni di carriera, si è espresso in qualsiasi forma teatrale.

E’ conosciuto soprattutto per la partecipazione, da protagonista e co-protagonista, a grandi musical tra cui “Grease” e “Pinocchio”, con la compagnia della Rancia; “Scugnizzi”, di Claudio Mattone, “Il Pianeta Proibito”, con la regia di Luca Tommassini. E’ stato l’unico italiano protagonista del musical israelo-indiano “Bharati”. E poi ancora “Raffaello Sanzio e la leggenda della Fornarina”; “Eppy, l’uomo che ha costruito il mito dei Beatles”; “Sugar – A qualcuno piace caldo”; “Turandot, la regina di ghiaccio”, ed è stato e continua ad essere il mitico Uncino in“Peter Pan”.

L’esperienza e l’attività di Pietro però è costellata dalle più svariate esperienze attoriali: inizia la sua formazione partecipando a diversi laboratori teatrali, sotto la guida di Renato Carpentieri, frequentando poi l’Accademia di arte drammatica al Teatro Bellini di Napoli e studiando canto con il soprano Elisa Turlà. Dal 1996 si pone davanti all’occhio alla macchina da presa come protagonista di cortometraggi e spot pubblicitari (divertente quello a puntate al fianco di Luciano Pavarotti), ma anche a quello delle telecamere in programmi televisivi quali “La canzone del secolo”;“La squadra”; “Camera cafè”. La più significativa e duratura esperienza televisiva è come conduttore del noto programma per i giovanissimi “L’albero Azzurro” (Rai 1 dal 1998 al 2003).

Il cinema lo vede presente al momento solo di poche, ma significative occasioni: come doppiatore nel film musical “Il fantasma dell’opera” (2004 – Regia J. Schumacher, in cui dà la voce e il canto al protagonista Raoul); protagonista del film “Il sogno nel casello” (2009, regia di Bruno de Paola). Per questo film riceve, dalle mani di Francis Ford Coppola, il premio come miglior attore protagonista Made in Italy al BAF Festival. E’ anche il protagonista del film, di prossima uscita, di Pasquale Marrazzo “Te lo dico pianissimo”.

Pietro frequenta molto di più il palcoscenico dedicando tempo ed energia a spettacoli di teatro civile con temi attualissimi. E’ autore e regista dello spettacolo “Giustizia e verità, il caso De Pretore”, utilizzato dalla Carovana antimafia guidata da Luigi Ciotti nell’ambito della campagna nazionale di sensibilizzazione sul problema della delinquenza minorile; autore e regista di happening teatrali quali “Lunga è la notte” (sulla microcriminalità a Napoli) e “Mi rifiuto!” (sulla strategia ecologista delle 4 R) e di numerosi reading poeticii. Con l’amico e autore Angelo Ruta dà volto e voce a tre figure distinte, ma forti, conosciute e non, del nostro tempo: in “Vladi è vivo” è il detenuto che cerca il proprio posto nella vita dopo una lunga detenzione; in “Vincent” veste i panni del grande Van Gogh nei mesi trascorsi nell’ospedale di igiene mentale di Saint Remy de Provence; nell’appassionato monologo “Il Poeta Volante” ripercorre la curiosa storia di un eroe italiano poco conosciuto, il poeta Lauro de Bosis con cui sarà in scena nella primavera del 2011.

L’impegno sociale lo vede anche testimone della Fondazione Millesoli che promuove i diritti dell’infanzia in India. Per la Fondazione, Pietro ed Angelo hanno prodotto uno spettacolo itinerante di fiabe indiane per bambini (e per adulti) dal titolo proprio “Millesoli”.

E’ persino disponibile in digital download il doppio cd “Quante Storie”, 28 brevi fiabe su temi di attualità, da lui recitate e cantate.

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