KIM HELWEG

IL MUSICISTA, COMPOSITORE E INSEGNATE

Kim Helweg ha iniziato a comporre all’età di 13 anni ed ha debuttato nel 1974 con la composizione “A Little Wind Quintet” ad un Concerto di musica alternativa.

La prima pubblicazione di un’opera di Kim Helweg, HVIDHEDEN OG STILHEDEN (The Whiteness and the Silence) del 1975, mostra chiaramente quali compositori hanno influenzato i suoi primi anni di formazione artistica: John Cage e Penderecki. La composizione musicale infatti è una pagina bianca, non ha durata, non ha strumentazione, non ha alcuna indicazione che ci dica se si tratti di uno spartito, di un poema o di una qualsiasi altra cosa.  Altre pagine, subito dopo iniziano ad avere una “annotazione grafica” concepita liberamente quale immagine di musica o immagine pittorica. Ciò viene definito “Tabular Rasa” o allo stesso tempo un vero momento chiave nella storia della musica. La pagina vuota è susseguita da un “suono molto pesante ed intenso”.

Dopo un incontro casuale con la American fusion-music drasticamente Helweg altera il proprio percorso e si estende su composizioni jazz/rock che culminano in due sinfonie jazz/rock e l’Opera rock-Ulysses (1982) e Black Mass (1983). Queste composizioni musicali lo mettono in contatto con gli idiomi del jazz, del rock e con le tecniche della composizione classica.

Nel 1985 e nel 1988 Kim Helweg vince il primo premio presso la Danish Radio Concert Orchestra. Nel 1986 il suo anti-musical “The Kreutzer Sonata” (basato su Tolstoy e Beethoven) – le cui liriche, oltre che la musica, sono scritte da lui stesso- vince il terzo premio presso la European Broadcast Union competition a Monaco dopo le proteste pubbliche della giuria italiana e francese che insistevano nel volerlo onorare del primo premio per l’ incredibile originalità della composizione.

Dal 1988 Kim Helweg ha scritto musica per gruppi classici, ma nelle sue opere è udibile una forte influenza jazz/rock. L’ elemento di improvvisazione che precedentemente era lasciato vuoto negli spartiti all’improvvisazione creativa dei musicisti, adesso è sostituito da una musica che spesso si basa su righe seriali o micro ritmi.

Da questo punto in poi i suoi lavori di composizione quali le versioni per il Royal Danish Brass, le Variationi on Chick Corea’s LA FIESTA eseguite da Thorson & Thurber Duo, e la “America Fantasy” scritta per Safri Duo raggiungono importanti riconoscimenti internazionali.

Allo stesso tempo abbiamo opere maggiori quali il Concerto per Violino, il Concerto per Cello e la Symphony no.1, la Symphony no.2 che sfidano i solisti e l’Orchestra con micro ritmi organici e molto complessi.

Nel suo pezzo SHLAG per un punk singer e per Orchestra (commissionato da la Staatstheater Stuttgart 1992, e coreografato da Roberto Oliveira (Br)) Helweg è andato oltre. Per ottenere una perfetta esecuzione ritmica da parte dell’Orchestra, ha fatto posizionare vari monitor nell’Orchestra affinché i musicisti possano avere la sensazione di essere molto vicini a tutti gli altri strumenti. La composizione richiede un cantante Punk che urla la parola “shlag” durante l’intera esecuzione, che è inoltre speziata da suoni senza senso ricavati dalla lingua tedesca. L’Opera, ricevuta quale una spiacevole provocazione da parte della stampa tedesca che l’ha definito “musica rumorosa e senza senso”, “pseudo modernismo”, “troppo rumorosa per essere compresa”, da allora è divenuta una delle opere più prodotte e messe in scena di tutto il suo repertorio.

Di questo stesso periodo è il suo musical epos DVOJNIK per 2 pianoforti e orchestra (commissionato da Thorson & Thurber piano duo) ed ispirato al concetto della doppia immagine dalla novella di Dostojevsky. Il Concerto ha una doppia immagine: 2 Concerti, 2 pianoforti e due strutture musicali all’interno dell’Opera che esistono in due versioni. Registrato fin dal 1996 dal Thorson e Thurber piano duo ha avuto il suo debutto il 7 Giugno del 2002 presso il Teatro Colón in Buenos Aires, Argentina. Il pezzo, eseguito dal quartetto pianoforte/percussioni MASA 2 e dall’Orchestra Filarmónica de Buenos Aires riceve un enorme successo fra il pubblico e la stampa.

Il DVOJNIK è susseguito da un altro Concerto per 2 percussionisti e orchestra: Barroco Brasileiro (Commissionato da Safri Duo) e presentato nel 1999, e l’Opera Requiem Piazza Duomo per 1.000 cantanti e 100 musicisti (presentata in parallelo al Copenhagen Cultural City nel 1996) e da varie altre opere per musica da camera commissionate da “Musik i Väst” in Svezia.

Collaborazioni con vari coreografi internazionali ed altri aspetti del lavoro musicale di Kim Helweg:

Eidolon (Rambert Dance Company con la chamber orchestra (London)), Cupid and Psyche (The Royal Danish Ballet e la The Royal Danish Orchestra (Copenhagen)) e il Return of Don Juan (Arc Dance Company con la Chamber Orchestra (London), coreografie di Kim Brandstrup, introduce un certo tipo di nuovo romanticismo che muta in un certo tipo di neo modernismo in opere successive quali: “Divided in Three” (3 Etudes per solo pianoforte), “Spirit” (per 2 pianoforti), “Silent Tales”” (Al Niente, for cello solo and electronics), commissionato e coreografato dall’importante coreografo danese Jens Bjerregaard, nel quale l’ ispirazione che viene da Cage e Penderecki può essere percepita nuovamente.

Nel 2002 e nuovamente nel 2004, l’opera STALINGRAD è stata presentata dalla Holland House al Royal Danish Theatre a Copenhagen. Il libretto scritto dall’autore britannico Howard Barker, le cui notevoli opera drammatiche sono state messe in scena in tutto il mondo.  Nuovamente l’immagine doppia è un elemento importante sia nella musica che nella sinopsi, che si esprime cronologicamente. 2 immagini di un personaggio, due orchestre, due pianoforti e via di seguito….

Nel 2003 Kim Helweg scrive la Partita I-VI. La 6 Partitas sono attualmente un lungo pezzo (90 min.). L’ Opera è spezzata in 5 pezzi piccoli ed uno più lungo per ragioni pratiche. Nel 2003 decide il titolo, le deadlines, la lunghezza e l’ente commissionario decide la strumentazione orchestrale.  Dai 6 “frammenti” se ne ricavano 3 composizioni per solo piano, un quartetto d’archi, una composizione per due pianoforti, percussioni, ed un concerto per viola, doppio basso e musica elettronica. L’ ultima fu scritta per lo spettacolo di Danza “Shaved, Plucked and Moisturized”di Jens Bjerregaard.

Tra altre composizioni “Nothing Florid” (2005, scritto per l’ opera coreografica di Jens Bjerregaard e la sua nuova compagnia Mancopy). “The Labyrinth” piano sonata no.2 (2005, scritta per la coreografia di Adria Ferrali, e registrata da Manuel Massone). “RAUM” (2006-07, scritta per lo spettacolo di Jens Bjerregaard), “Movements” per cello solo (2008, scritta per il grande suonatore di cello John Ehde, che ha anche registrato il pezzo). Il balletto a doppia immagine Ballerina/Danseur Noble (2009) è presentato al Opera House, Copenhagen, Maggio 2010 dal Royal Danish Ballet e dalla Royal Danish Orchestra condotta da Mats Rondin con le coreografie di Kim Brandstrup.

La musica di Kim Helweg è stata presentata in Europa, Nord America, Sud America e in Corea del Sud e dal 1992 i suoi lavori sono stati commissionati in Italia, Canada, Argentina, Brasile, Finlandia, Germania, Olanda, Svezia, USA e Inghilterra.

Dal 1983 Kim Helweg è stato regolamente sponsorizzato dal Danish Arts Foundation.

I CD-labels sono di Chandos, Olympia, Rondo, Focus, IRCO, Classico ed altri.

Kim Helweg

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